Dove comprare un charango?

Comprare un charango fuori dalla Bolivia non è semplice. I pochissimi strumenti che si trovano nei nostri negozi di musica sono quasi sempre di scarsa qualità e per capirne il motivo è necessario proiettarsi nei laboratori dei liutai sudamericani.

I liutai che vendono maggiormente all’estero sono quasi tutti boliviani, ed è cosa normale considerando che è la Bolivia ad ospitare la più vasta tradizione in questo campo. La modalità di lavoro degli artigiani liutai in questo paese è quasi sempre basata su una gestione familiare, in cui il maestro si affianca ad assistenti che lo supportano durante le fasi principali del lavoro. Si tratta di piccoli laboratori che raramente superano i cinque lavoratori in totale.

stagionatura
Una pila di pezzi grezzi in stagionatura. Il colore indica che si tratta di charangos in naranjillo.

Questi laboratori ricevono grandi quantità di materiale semilavorato da parte di fornitori che si trovano nelle zone di crescita e taglio delle essenze necessarie alla costruzione dello strumento. Questi semilavorati altro non sono che il corpo stesso dello strumento, che è costitutito da un unico pezzo, e che comprende la cassa armonica, il manico e la paletta. Questo legno viene generalmente stoccato dal liutaio per un periodo di tempo variabile durante la quale avviene la stagionatura, un processo fondamentale  per determinare la qualità finale. Naturalmente ad una stagionatura più lunga corrisponderà uno strumento il cui legno non produrrà torsioni nè movimenti eccessivi e che quindi manterrà il proprio suono nel tempo.

I pezzi stagionati vengono successivamente scelti per essere preparati: si tratta di rifinire l’interno della cassa, predisporre la tavola armonica, la tastiera, il ponticello e la sede delle chiavette per regolare la tensione delle corde. In ultimo avviene la decorazione che – a seconda del liutaio e della qualità dello strumento – può essere più o meno sofisticata.NARANJILLO-2-1024x682 liutaio

Come si può immaginare, i charangos di livello medio basso vengono lavorati in tempi brevi, con materiale meno pregiato e soprattutto da mani meno esperte: botteghe anche molto prestigiose possono produrre strumenti di qualità radicalmente diversa. La differenza è data dal fatto che i dettagli principali siano stati eseguiti dal maestro o da un assistente. Inoltre, i materiali impiegati cambiano: in charangos da concerto la tavola è in abete, il manico in ebano e le decorazioni sono intagli fatti a mano.

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Un tipico negozio di strumenti musicali in Calle Linares, La Paz.

Chiunque viaggi in Bolivia può rendersi conto dell’esistenza di botteghe che vendono vari charangos ai turisti: un esempio è Calle Linares a La Paz, una strada letteralmente costellata di piccoli negozietti che offrono strumenti di vario tipo. E’ rarissimo trovare qui degli strumenti realmente buoni. Spesso la tastiera è mal eseguita, l’intonazione è sfalsata oltre l’ottavo o nono tasto. Le decorazioni quasi sempre rasentano il cattivo gusto, in particolare sugli intagli esterni. Una volta portati nel nostro clima, inoltre, si possono verificare distorsioni o peggio scollature dei legni, dovute al cambio del tasso di umidità.

Quasi tutti i charangos che raggiungono il mercato estero sono della stessa natura di quelli che vengono venduti nelle botteghe turistiche: poco più che mediocri. La ragione è che per rispondere a grandi richieste, gli artigiani abbattono i tempi di produzione a discapito della qualità.

Ad oggi, l’unico modo affidabile per ottenere un charango di alta qualità è recarsi personalmente presso un liutaio scelto in Bolivia e acquistarne uno direttamente da lui. Poi è anche possibile stabilire un contatto con lui e farsene spedire in Italia, ma per esperienza posso assicurarvi che vi potrebbe capitare fra le mani uno strumento eseguito da un apprendista e non da un maestro.


C’è però un ultimo dato da valutare: accade spesso che alcuni liutai – anche quelli rinomati – per fare fronte alle numerose richieste mandino a far costruire i propri strumenti presso altri laboratori, limitandosi ad aggiungere alcuni dettagli e a completare lo strumento con la propria firma. Naturalmente, il prezzo di questi charangos sarà inferiore ad uno fatto interamente dal liutaio nella propria bottega. Conoscere bene il liutaio è quindi importantissimo, ma è in effetti l’unico modo per avere uno strumento di buona qualità.

Un’altra possibilità è quella di cercare online: esistono siti che vendono strumenti, ma il prezzo è quasi sempre molto più alto di quello che valgono e più che altrove è fondamentale poter vedere di persona lo strumento prima di acquistarlo.

Se ti interessa l’acquisto di un charango da studio o da concerto, contattami usando il modulo che trovi nella sezione CONTATTI! Posso aiutarti a scegliere determinati liutai o strumenti, o posso consigliarti rispetto ad eventuali dubbi.